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La
filosofia che ci muove
La
bicicletta è uno dei doni che il grande Leonardo Da Vinci ci ha
lasciato e certamente una delle sue intuizioni più geniali e
utili al genere umano.
Sorprendentemente
attuale dopo oltre 500 anni dalla sua comparsa, rappresenta
forse l'unico futuro per la sopravvivenza urbana.
Se
questa affermazione potrebbe risultare opinabile per la bici
tradizionale, applicando ad essa un semplice motore elettrico,
forti delle nuove tecnologie applicate ad esso, il mezzo che ne
risulta non ha pari per gamma d'utilizzo, semplicità d'uso,
economicità, basso consumo energetico, basso impatto ambientale
e funzionalità in ambito cittadino per gli spostamenti delle
singole persone espandendone enormemente la possibilità di
utilizzo e in effetti, la loro libertà.
Per
via del fatto che può circolare dappertutto come una normale
bicicletta, la bici elettrica può riportarvi a trovare percorsi
logicamente più brevi, snodati tra parchi cittadini, centri
storici chiusi al traffico inquinante e rumoroso, e piste
ciclabili, restituendovi quella gioia di spostarsi in pace e
serenità, lontano dal girone infernale dei mezzi mortorizzati a
combustione interna, non solo durante il tempo libero, ma per
tutto l'arco della giornata.
Arrivare
in ufficio dopo una gitarella nel verde o anche con solo brevi
puntate fuori dalle solite rotte asfaltate, mai accaldati,
anzichè dopo deliranti tiramolla con l'auto tra effluvi
venefici, caldo torrido o deleteri condizionamenti climatici
repentini e parziali e percorsi oppressivamente vincolati, ha un
effetto sorprendentemente benefico sulla vostra salute e sulla
qualità della vostra esistenza in termini sia fisiologici che
psichici.
Questo
è il tempo di un piccolo grande cambiamento e nasce da una
presa di coscienza, come tutti gli eventi che riguardano il
reale progresso della civiltà, che ci porta a considerare il
fatto che la bellezza della nostra vita non può essere
rimandata al futuro o dipendere da eventi fuori da noi. Siamo i
responsabili di ogni minuto di ciò che ci accade, di ogni gesto
e di ogni piccolo evento che in ogni istante ci riguarda e che
ci condiziona per l'istante, il gesto e l'evento successivi.
Qui
e ora possiamo scegliere se continuare a subire i nostri tempi
caotici e folli, pensando il nostro mondo come un luogo fatto di
strade dalle quali fuggire il più velocemente possibile
calcando il piede sopra l'acceleratore, ma che nella realtà ci
trattengono immobili come nel peggiore degli incubi e subire la
contraddizione e la percezione di una impotenza invincibile e
deprimente e il disagio di incontrollabili situazioni di stress
oppure se credere nella visione ora verosimile di città di
nuovo vivibili, di luoghi che non ci dichiarano guerra, di
confini non impossibili da valicare se non a bordo di carri
armati, in nome non di ideali astrusi e lontani dalla praticità
della nostra quotidianità, ma nel suo nome e a beneficio di
ciascuno di noi nell'indipendenza della propria persona.
Leonardo
Da Vinci non aveva di questi problemi, e ora noi, eredi delle
realizzazioni della sua inarrivabile intelligenza e intuito ,
possiamo rendergli onore proiettando la sua gloriosa invenzione
nel futuro nostro e delle generazioni a venire dandogli il peso
che si merita e che ci meritiamo e risolvendo come per
misteriosa e insondabile magia i problemi di oggi con una
geniale intuizione di 500 anni fa.
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